Può davvero esserci un punto d’incontro tra fitness e Metodo Ipopressivo? Nel mondo dell’allenamento, spesso si parla di forza, resistenza o estetica, ma raramente di funzionalità.
Eppure, è proprio da lì che tutto dovrebbe partire. Il Metodo Ipopressivo Multidisciplinare (MIM) nasce per restituire equilibrio tra postura, respirazione e movimento profondo — gli stessi elementi che ogni personal trainer cerca di potenziare in palestra.
Lo sa bene Laura Gomes, che dopo anni di esperienza nel fitness ha trovato nel MIM una chiave concreta per unire performance, benessere e consapevolezza.
Postura, core e girovita: i benefici del MIM
Laura lavora con persone che cercano non solo risultati estetici, ma anche benessere duraturo ed è proprio nel metodo ipopressivo, la chiave per unire le due dimensioni.
Da un lato il fitness tradizionale che si focalizza sull’allenamento visibile modellando i muscoli, e dall’altro il MIM che agisce in profondità, creando le condizioni per ottenere risultati migliori e più stabili nel tempo.
Uno dei benefici più evidenti è il miglioramento del girovita. Non si tratta solo di un fattore estetico, ma di un cambiamento che parte dall’attivazione del muscolo trasverso, il vero corsetto naturale del corpo.
Laura ci racconta come viene integrato nelle sue sedute: “Pratico sempre 10 minuti di MIM alla fine del mio allenamento e lo inserisco anche nelle sedute di alcuni miei allievi. I risultati sono evidenti: postura migliore, muscoli addominali più attivi ed esercizi eseguiti con più facilità“.

Una mancanza di informazione nel settore
“C’è ancora una grande mancanza di informazione e conoscenza da parte di molti professionisti” ci racconta, sottolineando una lacuna nel mondo del fitness.
Inserire gli esercizi ipopressivi, soprattutto a fine di ogni allenamento, permette di lavorare sia sull’estetica che sulla funzionalità, migliorando entrambi gli aspetti.
Un approccio che non sostituisce le routine tradizionali, ma le integra. In questo modo, pochi minuti aggiunti alla routine quotidiana possono fare una differenza significativa nel tempo.
Con oltre dieci anni di esperienza, Laura ha notato come gli errori più comuni in palestra siano posture scorrette, scarsa attivazione del core e poca consapevolezza della respirazione. Il MIM diventa così un alleato prezioso per correggere queste problematiche e prosegue:
“Recuperare la funzionalità del muscolo trasverso, il vero punto di partenza per ogni movimento, dallo sport alla vita di tutti i giorni“.
Consapevolezza e movimento
La parola chiave per Laura è consapevolezza. Non basta eseguire un movimento, bisogna sentirlo, capirne l’origine e l’influenza della postura.
“Questo metodo” racconta “E’ il ponte che permette alle persone di collegare allenamento e vita quotidiana. Insegna a muoversi meglio, non solo in palestra, ma nella vita“.
La storia di Laura Gomes dimostra come l’approccio ipopressivo non sia una moda passeggera, ma uno strumento concreto per chiunque voglia migliorare performance, estetica e qualità del movimento a 360 gradi.
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