Ipopressivi e allenamento: l’approccio di Barbara Malavasi - Ipopressivi Italia
Ipopressivi e allenamento , una prova degli esercizi

Ipopressivi e allenamento: l’approccio di Barbara Malavasi

Negli ultimi anni, gli esercizi ipopressivi sono diventati sempre più conosciuti, soprattutto per i benefici riguardanti il pavimento pelvico, la postura e la respirazione.

Ma non solo: questo metodo può rivelarsi utile anche per chi soffre di ansia, depressione, fiato corto, apprensioni e rigidità, sostenendo a ritrovare un equilibrio psicofisico attraverso il respiro e il movimento. Se ti stai chiedendo se gli esercizi ipopressivi possano fare la differenza nel tuo allenamento sportivo o nella tua quotidianità, la risposta è più ampia di quanto immagini.

In questo articolo abbiamo intervistato Barbara Malavasi, trainer esperta con oltre 25 anni di esperienza nel movimento e formatrice del Metodo Ipopressivo MultidisciplinareⓇ (MIM), che da anni si impegna a far conoscere e applicare il metodo anche nel contesto italiano.

Chi è Barbara Malavasi?

Barbara è una professionista che ha sempre messo al centro della sua carriera il movimento e il benessere del corpo. Dopo anni di insegnamento nel Pilates, ha scelto di approfondire il Metodo Ipopressivo, studiando in Italia e all’estero e formandosi con diverse scuole per comprenderlo a fondo.

“Ho lavorato nel movimento per oltre 25 anni”, racconta Barbara. “Dopo anni di Pilates, mi sono resa conto che nel mondo del fitness mancava una vera conoscenza del pavimento pelvico. Così ho deciso di approfondire e dedicarmi interamente agli Ipopressivi.”

Oggi Barbara si dedica esclusivamente alla divulgazione e alla formazione, offrendo workshop e corsi personalizzati sia per utenti finali che per professionisti. Opera principalmente a Reggio Emilia, ma porta il metodo in tutta Italia attraverso incontri formativi e percorsi di apprendimento. Collabora inoltre con il Metodo MIM, garantendo una preparazione di alto livello per chi vuole insegnare questa disciplina.

Il suo approccio si basa sul principio della personalizzazione in quanto, per lei: “Ogni persona ha una storia unica, e il metodo deve adattarsi, non il contrario”, spiega. Questo rende il suo lavoro non solo tecnico, ma profondamente legato alle esigenze individuali.

Ipopressivi e allenamento con Barbara Malavasi

Come hai scoperto il Metodo Ipopressivo Multidisciplinare?

“Dopo anni di esperienza nel movimento, principalmente attraverso il pilates, mi sono resa conto che c’era una grande lacuna nella conoscenza del pavimento pelvico, sia nel mondo del fitness che in quello della riabilitazione”, racconta Barbara. “Ho iniziato a studiare il Metodo Ipopressivo nel 2017, quando in Italia se ne parlava ancora pochissimo. 

Ho approfondito il tema in inglese e spagnolo, formandomi con diverse scuole fino a scegliere il Metodo Ipopressivo Multidisciplinare (MIM). La mia esperienza mi ha portato a costruire un approccio che non appartiene a nessun marchio specifico: ciò che porto ai miei allievi è frutto di un percorso personale e professionale di ricerca e pratica.”

Quali sono i benefici, e a chi è rivolto?

“Spesso si pensa che gli Ipopressivi siano utili solo per la riabilitazione del pavimento pelvico, ma in realtà i benefici vanno ben oltre”, spiega Barbara. “Lavorano sulla postura, migliorano la respirazione, ottimizzano la performance sportiva e aiutano nel riequilibrio muscolare. 

Sono adatti a tutti: atleti, persone in fase di riabilitazione, donne nel post parto, chi soffre di problemi posturali e chiunque voglia migliorare il proprio benessere generale.  Non si tratta di un metodo ‘a sé stante’, ma di uno strumento che ogni trainer o fisioterapista dovrebbe conoscere e integrare nei propri protocolli.”

Gli Ipopressivi possono essere integrati nella vita quotidiana?

“Assolutamente sì”, risponde Barbara. “Per una donna, praticare gli Ipopressivi dovrebbe diventare un’abitudine quotidiana, come lavarsi i denti. 

Bastano 5-10 minuti al giorno per ottenere benefici sulla postura, sulla schiena, sulla respirazione e sulla stabilità del core. Non si tratta solo di fitness, ma di una pratica di ascolto del proprio corpo. Il mio obiettivo è dare alle persone uno strumento che possano usare in autonomia nel tempo.”

Nel tuo approccio parli di un legame tra corpo, emozioni ed energie. Come si riflette questo nei tuoi insegnamenti?

“Il corpo non è solo corpo”, spiega Barbara. “Ogni tensione racconta una storia, e gli Ipopressivi aiutano a sciogliere quei blocchi, sia fisici che emotivi. Lavorando sulla respirazione e sulla consapevolezza corporea, è possibile ottenere un riequilibrio profondo, anche a livello energetico. Il respiro è uno strumento potentissimo: se informi l’aria che respiri, puoi ottenere risultati incredibili.  Un aspetto che sovente approfondisco nei miei corsi.”

Ipopressivi e allenamento nn solo sportivo ma anche per tutte le persone che soffrono

Come scegliere una buona formazione?

“Oggi c’è un’enorme offerta di corsi, ma non tutti sono validi”, avverte Barbara che ci racconta quali siano i suoi consigli: Non farsi ingannare dai titoli: un nome famoso non sempre garantisce una preparazione di qualità.

  • Cercare corsi che prevedano molta pratica: la teoria senza esperienza diretta è poco utile.
  • Affidarsi a trainer con esperienza concreta nel metodo.
  • Ascoltare il proprio corpo: non tutto ciò che viene insegnato è adatto a tutti.”

“Mi sono formata con tanti metodi diversi perché volevo esplorare ogni approccio. Quello che porto non appartiene a un unico marchio, ma il Metodo MIM è quello in cui ho scelto di specializzarmi perché rispecchia la mia visione e il mio modo di insegnare. Il trucco è capire se quello che un formatore ti sta insegnando è giusto per te, senza prendere tutto per vero a priori.”

Dove e come si può iniziare un percorso con te?

“Organizzo workshop in tutta Italia per far conoscere il metodo sia agli utenti finali che ai professionisti”, dice Barbara. “Offro anche corsi personalizzati, sia in presenza a Reggio Emilia che online. Chiunque voglia approfondire può contattarmi dal profilo di Instagram per scoprire il calendario eventi o per prenotare una lezione.”

Un ultimo consiglio per chi vuole approcciarsi agli Ipopressivi?

“La costanza è fondamentale”, conclude Barbara. “Anche pochi minuti al giorno possono fare la differenza. Gli Ipopressivi non sono solo esercizi, ma una vera e propria risorsa per migliorare la qualità della vita. Il mio obiettivo è insegnare alle persone a utilizzarli in modo consapevole, per far sì che diventino uno strumento prezioso da portare avanti nel tempo.”

Sei un professionista del movimento o della riabilitazione e vuoi approfondire questo metodo? Il corso di formazione MIM è pensato per ostetriche, fisioterapisti, osteopati, personal trainer, insegnanti di yoga, pilates, danza e altri esperti di attività motorie o del movimento.

Unisciti a una rete nazionale di professionisti riconosciuti, pronti a trasformare la salute funzionale e la qualità della vita delle persone attraverso un metodo innovativo e scientificamente fondato.

1 commento su “Ipopressivi e allenamento: l’approccio di Barbara Malavasi”

  1. Ho conosciuto Barbara 3 anni fa andando ad un suo workshop e da allora seguo costantemente le sue lezioni di ipopressiva traendone benefici a livello del pavimento pelvico, della schiena e dell’apparato digestivo.
    Inoltre, il respiro ha contribuito a calmare i battiti del mio cuore, a darmi resistenza furante gli sforzi, anche una passeggiata in montagna ora è meno faticosa! E a darmi più serenità! Sono molto grata a Barbara che considero un’ottima insegnante e una persona davvero speciale, molto umana e forse anche qualcosa di più…

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